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Hotel Deco Hotel PERUGIA Perugia
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Hotel
Deco Hotel
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:::DECOHOTEL:::
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Via del Pastificio 8-Ponte San Giovanni
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PERUGIA
Perugia
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deco hotel, situato a 5 km da perugia in localitö Ponte San Giovanni, facilmente raggiungibile dalle principali arterie stradali dell'umbria, accanto alle vie che collegano roma con firenze immerso in un parco secolare.
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140403
17/05/2010 11.38.09
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Agriturismo Dei Clivi Agriturismo PERUGIA Perugia
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Agriturismo
Dei Clivi Agriturismo
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Agriturismo dei Clivi, Spoleto, Umbria
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Via Monte Cavallo 14-Loc. Eggi di Spoleto
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PERUGIA
Perugia
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Agriturismo dei Clivi, Eggi di Spoleto: in un'antica struttura del '700 il vostro bed & breakfast a Spoleto, a pochi km da Assisi, Perugia e Norcia.
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192069
17/05/2010 14.47.35
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Agriturismo Le Torri di Bagnara PERUGIA Perugia
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Agriturismo
Le Torri di Bagnara
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Le Torri di Bagnara - Agriturismo e Dimora storica in Umbria- Holiday Farm & Historic Residence in Umbria
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Strada della Bruna 8-Pieve San Quirico
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PERUGIA
Perugia
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Dimora storica del XI e XIII sec. a pochi passi da Perugia, in collina immersa nei boschi della tenuta agrituristica, con piscina, numerosi laghetti e allevamenti di animali. Sono facilmente raggiungibili Assisi, Spoleto, Todi, Lago Trasimeno e tutti i centri storico- artistici di Umbria e Toscana 11th and 13th centuries Historic residence near Perugia, on a hill inside a large estate, swiming pool, small lakes, and roes, hares and Chianina cattles. Easy to reach Assisi, Spoleto, Todi, Lago Trasimeno and all the most interesting places in Umbria and Tuscany
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750090
17/05/2010 16.25.25
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Parole correlate alla ricerca
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Punti di Interesse
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Titolo
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Ascoli Piceno
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Città
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Ascoli Piceno
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Poche città sono capaci di dispensare emozioni così belle e durature come Ascoli Piceno. La struttura edilizia compatta e ben conservata, la suggestione di piazze e ‘rue’ (piccole strade), monumenti insigni, torri che punteggiano il paesaggio urbano fanno di Ascoli un unicum nelle Marche.Qualcuno ha detto una ‘piccola Siena’ e l’espressione non suona compiacente. La ‘Quintana’, tenzone tra cavalieri in una cornice di figuranti, sbandieratori e belle dame, rappresenta la rievocazione più adatta per riportare alla luce – con un corteo di mille protagonisti in costumi quattrocenteschi – i fasti e le tradizioni del passato. Data: prima domenica di agosto. Storicamente si ricorda che le popolazioni del Piceno entrarono nell’orbita di Roma nel 268 a.C. ma non Ascoli che mantenne la sua indipendenza come città federata. Nell’89 a.C. Pompeo Stradone domò una ribellione degli ascolani. Saccheggiata dai barbari, aggregata nel 578 al Ducato di SPOLETO, Ascoli divenne verso il 900 città potente e ...
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Generale
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Titolo
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ASSISI
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ASSISI
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Sorge sulle pendici del Monte Subasio da dove domina una fertilissima pianura, al centro della quale si staglia la mole della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Assisi, che ha conservato il suo aspetto medievale colorato dal bianco e dal rosa della sua tipica pietra, è la città della Pace e dell’incontro delle religioni di tutto il mondo. Questa cittadina fondata dagli Umbri ha subito, nel corso dei secoli, invasioni, saccheggi, lotte civili, distruzioni e ricostruzioni. Gli Etruschi che subentrarono agli Umbri, vennero cacciati dai Romani, sotto il dominio dei quali Assisi visse un periodo di pace e prosperità che durò sino alla caduta dell’Impero Romano. Nel 545 d.C. venne distrutta dai Goti, che cedettero il passo ai Longobardi, i quali la inclusero fra i territori del Ducato di SPOLETO. Durante l’Alto Medioevo seguirono vicende turbolente, fino a quando divenne Comune indipendente nell’XI sec. Questa indipendenza, però, non dura a lungo; nel 1174, infatti, Federico Barba ...
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Generale
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Titolo
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BEVAGNA
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Città
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BEVAGNA
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Nel III e IV sec. d.C. i Romani occuparono la zona e vi costruirono le strade di collegamento. Dopo la caduta dell’Impero Romano ci furono varie lotte per la conquista del suo territorio, così che fu dominata alternativamente da SPOLETO, Foligno, dall’Impero Germanico, da Perugia e dallo Stato Pontificio, sotto la cui autorità entrò definitivamente nel XVI sec., rimanendoci fino alla nascita del Regno d’Italia. La città ha mantenuto il suo aspetto medioevale, conservando abbastanza bene nelle sue strade il reticolo romano, il cui fulcro è costituito da Piazza Silvestri. Degni di visita sono la chiesa di San Silvestro, la chiesa di San Michele Arcangelo (entrambe risalenti alla fine del XII sec.) ed il museo, articolato in tre sezioni: archeologica, documentaria e pittorica.
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Generale
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Titolo
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CAMPELLO SUL CLITUNNO
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Città
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CAMPELLO SUL CLITUNNO
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Piccolo centro rurale a nord di SPOLETO, oggi integra la sua economia tradizionalmente agricola con attività turistiche, legate, in particolare, alle Fonti del Clitunno, un insieme di sorgenti da cui nasce il fiume. Il suo territorio non fu mai dominato da un unico insediamento principale, ma fu sempre composto da piccoli villaggi e castelli sparsi nella campagna e nei boschi. Fu possedimento prima etrusco, poi romano e, dopo la caduta dell'Impero Romano, le sue vicende storiche si uniscono a quelle della vicina città di SPOLETO. Nel XIV secolo si costituì libero Comune, ma la Chiesa e il Ducato di SPOLETO ripristinarono ben presto il loro dominio. Persino dopo l'unità d'Italia il territorio fu compreso in quello di SPOLETO fino al 1930, quando Campello riacquistò definitivamente il titolo di Comune autonomo. Da vedere il Castello di Campello Alto (X – XI sec.), al cui interno si trova la chiesa di San Donato, e la Chiesa della Madonna della Bianca risalente al XVI sec.
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Generale
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Titolo
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CANNARA
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Città
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CANNARA
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Sorge al centro della pianura della Valle Umbra ed è lambita dal fiume Topino. La sua economia tradizionalmente agricola è oggi integrata da attività industriali, artigianali e commerciali. Di antiche origini umbre, dopo la caduta dell’Impero Romano e l’invasione dei Longobardi, la cittadina passò sotto il dominio successivo di Perugia, Assisi e della Chiesa, fino a quando, nel 1352, entrò a far parte del Ducato di SPOLETO. Fu soggetta ad altre dominazioni al termine delle quali prevalse, nel 1684, la Chiesa, che governò Cannara sino alla nascita del Regno d'Italia. Degni di segnalazione sono il Municipio, che contiene reperti romani; le chiese di S. Biagio, di S. Francesco (con un dipinto di N.Alunno), della Buona Morte e di S. Sebastiano, nella quale sono ora conservati affreschi di varie epoche staccati dalle pareti di chiese e conventi della zona.
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Generale
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Titolo
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CASTEL RITALDI
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CASTEL RITALDI
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Centro dal pittoresco aspetto medievale situato su un poggio dei Monti Martani, ai confini con il territorio di SPOLETO, l’annessione al cui Ducato terminò nel XV sec., quando Castel Ritaldi fu unita ai possedimenti della Chiesa fino alla nascita del Regno d’Italia. La sua economia è principalmente legata all'agricoltura: i suoi superbi uliveti producono uno degli olii extravergini d'oliva più pregiati della regione. Conserva la chiesa di Santa Marina (del XIV secolo), con un interessante affresco di Tiberio d'Assisi e la chiesa di San Nicola; subito fuori dal centro abitato si trova la Pieve di San Gregorio in Nido, del XII secolo.
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Generale
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Titolo
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CERRETO DI SPOLETO
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CERRETO DI SPOLETO
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Sorge in una zona disseminata di boschi di cerri, su un alto colle tra i fiumi Nera e Vigi; la sua economia è tradizionalmente legata all'agricoltura e alle attività artigianali. A causa della sua posizione strategica, vera e propria sentinella della Valnerina, fu sempre conteso tra Norcia e SPOLETO, finendo, poi, nell’orbita di quest’ultimo, al quale subentrò lo Stato Pontificio fino al 1860, nascita del Regno d’Italia. Una nota caratteristica che lo ha reso conosciuto è il fatto di essere patria dei ‘cerretani’, detti anche ‘ciarlatani’, personaggi che facevano sfoggio della loro arte di padroneggiare le medicine naturali, sopperendo alle mancanze scientifiche con le ‘ciarle’. Da vedere l’Eremo della Madonna della Stella e la chiesa di Santa Maria.
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Generale
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Titolo
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COLLAZZONE
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Città
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COLLAZZONE
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Sorge su un colle boscoso a metà strada fra Perugia e Todi e la sua economia è prevalentemente agricola. Il suo territorio, già abitato al tempo degli Umbri, fu dominato prima dagli Etruschi, poi dai Romani. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu conteso fra il Ducato di Roma e quello di SPOLETO, seguì un breve periodo di autonomia comunale, poi il governo da parte di una famiglia nobile, fino all’annessione allo Stato Pontificio che durò sino alla creazione del Regno d’Italia (1860). Il centro ha le caratteristiche essenziali dell'architettura militare longobarda, con le sue viuzze concentriche, i vicoli simmetrici e convergenti, le mura ed i torrioni ancora intatti. Di particolare interesse la Chiesa Parrocchiale, che conserva un’immagine lignea policroma raffigurante la Vergine col Bambino del XIV secolo; ed ancora l'antica chiesa dedicata a Sant'Angelo, incorporata nell'omonimo Convento delle Clarisse. Sulla Piazzetta Jacopone si affaccia il Palazzo Comunale, il cui portale è ...
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Città
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Generale
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Titolo
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GIANO DELL’UMBRIA
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Città
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GIANO DELL’UMBRIA
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Sorge sopra un colle tra SPOLETO e Montefalco; la sua economia, tradizionalmente agricola, è integrata da attività industriali collegate all'agricoltura (oleifici, mangimifici). Curiosa è l’origine del suo nome: Giano era il dio romano con due facce, una serena per il tempo della pace ed una triste per i periodi di guerra. La cittadina vanta origini romane (III sec. a.C.) e conobbe il suo massimo splendore nel Medioevo, come è testimoniato dalla struttura urbana che ancora oggi mantiene. Dopo essere stata distrutta dai Longobardi fu ricostruita nel X sec. e, a partire dal XIII, entrò a far parte del Ducato di SPOLETO seguendone, con alterne vicende, le sorti. Nel 1930 divenne definitivamente Comune autonomo. Da vedere: il Palazzo del Municipio, la Pieve del XIII sec. e la chiesa di San Michele del XIV sec.
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Città
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