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Elenco Punti di Interesse
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Perugia
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Perugia
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PERUGIA domina la Valle del Tevere dall'alto di un colle aspro e irregolare; la particolare conformazione del terreno ha conferito alla città un aspetto particolarissimo:essa è infatti costituita dal nucleo originario della città etrusco-romana e da tre diramazioni cresciute sui crinali di piccole valli create dall’erosione del colle. Il ricchissimo patrimonio artistico e culturale e l'ambiente naturale circostante rendono PERUGIA una città unica, fin dagli albori della sua storia. Sorge in un'area già abitata in epoca villanoviana; è in un primo tempo insediamento umbro, quindi, nel VI sec. a.C., passa sotto il controllo degli etruschi, ricoprendo un ruolo primario nella federazione delle dodici città etrusche più importanti. Nel 217 a.C. stabilisce un rapporto di definitiva alleanza con Roma, che le assegna il titolo di Municipio. Dopo un periodo di relativa tranquillità, viene coinvolta profondamente nella guerra civile tra Antonio e Ottaviano; quest'ultimo la conquista nel 40 ...
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ASSISI
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ASSISI
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Sorge sulle pendici del Monte Subasio da dove domina una fertilissima pianura, al centro della quale si staglia la mole della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Assisi, che ha conservato il suo aspetto medievale colorato dal bianco e dal rosa della sua tipica pietra, è la città della Pace e dell’incontro delle religioni di tutto il mondo. Questa cittadina fondata dagli Umbri ha subito, nel corso dei secoli, invasioni, saccheggi, lotte civili, distruzioni e ricostruzioni. Gli Etruschi che subentrarono agli Umbri, vennero cacciati dai Romani, sotto il dominio dei quali Assisi visse un periodo di pace e prosperità che durò sino alla caduta dell’Impero Romano. Nel 545 d.C. venne distrutta dai Goti, che cedettero il passo ai Longobardi, i quali la inclusero fra i territori del Ducato di Spoleto. Durante l’Alto Medioevo seguirono vicende turbolente, fino a quando divenne Comune indipendente nell’XI sec. Questa indipendenza, però, non dura a lungo; nel 1174, infatti, Federico Barba ...
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Generale
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BASTIA UMBRA
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BASTIA UMBRA
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Antica Insula Romana, dato che sorge in una fertile campagna lungo il fiume Chiascio, dove un tempo si trovava un lago che nel VI sec. d. C. fu prosciugato, così che l'isolotto che ospitava il primo insediamento umano è ora parte integrante della pianura. Nel Medioevo il suo territorio fu lungamente conteso tra Assisi e PERUGIA, che alla fine vinse e la rese feudo della famiglia Baglioni sino al XVII sec.; passò poi alla Chiesa che la conservò fino all’unità d’Italia. Nel 1581 cominciò a tenervisi un'importante fiera e ancora oggi, attivissimo centro agricolo, industriale e commerciale, è sede di Umbriafiere, presso la quale si svolgono importanti manifestazioni espositive e rassegne fieristiche a carattere nazionale. Del borgo medievale rimane la Porta S. Angelo e al 1295 risale la fondazione della chiesa di S. Croce, ora sconsacrata e inagibile in seguito al terremoto del 1997, al cui interno si trovano affreschi staccati della scuola di B. Caporali e di Tiberio d'Assisi, ...
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Generale
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BETTONA
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BETTONA
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Attivo centro agricolo che sorge su un colle ai piedi del quale si uniscono i fiumi Chiascio e Topino. Famose in tutto il mondo sono le composizioni di fiori secchi provenienti da questa località. Fu un Municipio romano, poi, nel XII secolo, divenne un Comune autonomo, ma nel 1352, venne conquistata e distrutta da PERUGIA. Risorta ad opera del cardinale Albornoz, fu dapprima dominio dei Baglioni e poi, nel 1648, dello Stato della Chiesa, sotto il cui potere rimase fino al 1860, quando divenne italiana. I principali monumenti sono: il quattrocentesco Palazzetto Podestarile, sede di una Pinacoteca che ospita opere di Fiorenzo di Lorenzo, il Perugino, Tiberio di Assisi; la chiesa di S. Maria Maggiore con dipinti del Perugino, di N. Alunno e del futurista Gerardo Dottori; la chiesa di S. Crispolto, di origine medievale ma ampiamente ritoccata nel XVIII sec.; l'oratorio di S. Andrea, al cui interno sono recentemente venuti alla luce pregevoli affreschi di un tardo grottesco e l'orat ...
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BEVAGNA
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BEVAGNA
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Nel III e IV sec. d.C. i Romani occuparono la zona e vi costruirono le strade di collegamento. Dopo la caduta dell’Impero Romano ci furono varie lotte per la conquista del suo territorio, così che fu dominata alternativamente da Spoleto, Foligno, dall’Impero Germanico, da PERUGIA e dallo Stato Pontificio, sotto la cui autorità entrò definitivamente nel XVI sec., rimanendoci fino alla nascita del Regno d’Italia. La città ha mantenuto il suo aspetto medioevale, conservando abbastanza bene nelle sue strade il reticolo romano, il cui fulcro è costituito da Piazza Silvestri. Degni di visita sono la chiesa di San Silvestro, la chiesa di San Michele Arcangelo (entrambe risalenti alla fine del XII sec.) ed il museo, articolato in tre sezioni: archeologica, documentaria e pittorica.
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CAMPELLO SUL CLITUNNO
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CAMPELLO SUL CLITUNNO
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Piccolo centro rurale a nord di Spoleto, oggi integra la sua economia tradizionalmente agricola con attività turistiche, legate, in particolare, alle Fonti del Clitunno, un insieme di sorgenti da cui nasce il fiume. Il suo territorio non fu mai dominato da un unico insediamento principale, ma fu sempre composto da piccoli villaggi e castelli sparsi nella campagna e nei boschi. Fu possedimento prima etrusco, poi romano e, dopo la caduta dell'Impero Romano, le sue vicende storiche si uniscono a quelle della vicina città di Spoleto. Nel XIV secolo si costituì libero Comune, ma la Chiesa e il Ducato di Spoleto ripristinarono ben presto il loro dominio. Persino dopo l'unità d'Italia il territorio fu compreso in quello di Spoleto fino al 1930, quando Campello riacquistò definitivamente il titolo di Comune autonomo. Da vedere il Castello di Campello Alto (X – XI sec.), al cui interno si trova la chiesa di San Donato, e la Chiesa della Madonna della Bianca risalente al XVI sec.
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CANNARA
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CANNARA
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Sorge al centro della pianura della Valle Umbra ed è lambita dal fiume Topino. La sua economia tradizionalmente agricola è oggi integrata da attività industriali, artigianali e commerciali. Di antiche origini umbre, dopo la caduta dell’Impero Romano e l’invasione dei Longobardi, la cittadina passò sotto il dominio successivo di PERUGIA, Assisi e della Chiesa, fino a quando, nel 1352, entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Fu soggetta ad altre dominazioni al termine delle quali prevalse, nel 1684, la Chiesa, che governò Cannara sino alla nascita del Regno d'Italia. Degni di segnalazione sono il Municipio, che contiene reperti romani; le chiese di S. Biagio, di S. Francesco (con un dipinto di N.Alunno), della Buona Morte e di S. Sebastiano, nella quale sono ora conservati affreschi di varie epoche staccati dalle pareti di chiese e conventi della zona.
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CASCIA
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CASCIA
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Sorge nella zona più montuosa dell'Umbria, vicino al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sua origine è da far risalire a qualche secolo prima della fondazione di Roma, periodo testimoniato dallo splendido tempio di Villa S. Silvestro. Allo scompiglio dell'età barbarica seguì una splendida epoca comunale che vide Cascia, a partire dal secolo XII, protagonista delle turbolente vicende di guelfi e ghibellini che animarono gran parte del territorio umbro. La sua collocazione ai confini con il Regno di Napoli ne fece un caposaldo dello Stato Pontificio, di cui fu un’instabile circoscrizione fino al 1860. Ciò che la rende nota in tutto il mondo è il fatto di essere luogo di nascita di Santa Rita, quindi rinomata meta di pellegrinaggio. La sua economia è infatti legata al turismo religioso, oltre che alla produzione di formaggi, salami e tartufi, prerogativa comune a tutta la zona. Tra i luoghi da visitare ricordiamo: la Basilica di Santa Rita (XX sec.), contenente opere di Giacomo Ma ...
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CASTEL RITALDI
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CASTEL RITALDI
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Centro dal pittoresco aspetto medievale situato su un poggio dei Monti Martani, ai confini con il territorio di Spoleto, l’annessione al cui Ducato terminò nel XV sec., quando Castel Ritaldi fu unita ai possedimenti della Chiesa fino alla nascita del Regno d’Italia. La sua economia è principalmente legata all'agricoltura: i suoi superbi uliveti producono uno degli olii extravergini d'oliva più pregiati della regione. Conserva la chiesa di Santa Marina (del XIV secolo), con un interessante affresco di Tiberio d'Assisi e la chiesa di San Nicola; subito fuori dal centro abitato si trova la Pieve di San Gregorio in Nido, del XII secolo.
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Generale
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CASTIGLIONE DEL LAGO
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CASTIGLIONE DEL LAGO
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Situata su un promontorio collinare della riva occidentale del Lago Trasimeno. Conquistata dagli Etruschi, fu sottoposta alla giurisdizione della vicina Chiusi; passò, poi, sotto il dominio dei romani e in seguito perennemente contesa fra Toscana e PERUGIA. Il suo castello fu distrutto e ricostruito in numerose occasioni, fino a che Federico II di Svevia, nel XIII sec., lo fece trasformare in una fortezza formidabile chiamata ‘Castello del Leone’. Un lungo periodo di pace iniziò nel XVI secolo, quando il borgo fu affidato alla famiglia Corgna, alla cui estinzione la cittadina rientrò definitivamente nei possedimenti della Chiesa seguendone le sorti sino all’unità d’Italia. L'attuale abitato conserva la cinta muraria medioevale e l'antico castello, la Rocca del Leone (di forma pentagonale con quattro torri angolari e l’alto Mastio), collegata al cinquecentesco palazzo comunale, nel quale sono custoditi gli affreschi realizzati nella seconda metà del '500 da Giovanni Pandolfi e ...
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Generale
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CERRETO DI SPOLETO
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CERRETO DI SPOLETO
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Sorge in una zona disseminata di boschi di cerri, su un alto colle tra i fiumi Nera e Vigi; la sua economia è tradizionalmente legata all'agricoltura e alle attività artigianali. A causa della sua posizione strategica, vera e propria sentinella della Valnerina, fu sempre conteso tra Norcia e Spoleto, finendo, poi, nell’orbita di quest’ultimo, al quale subentrò lo Stato Pontificio fino al 1860, nascita del Regno d’Italia. Una nota caratteristica che lo ha reso conosciuto è il fatto di essere patria dei ‘cerretani’, detti anche ‘ciarlatani’, personaggi che facevano sfoggio della loro arte di padroneggiare le medicine naturali, sopperendo alle mancanze scientifiche con le ‘ciarle’. Da vedere l’Eremo della Madonna della Stella e la chiesa di Santa Maria.
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CITERNA
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CITERNA
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Si trova a nord, al confine con la Toscana, alla confluenza fra i due torrenti Cerfone e Sovaro; la sua economia si basa sull’agricoltura, l’allevamento e piccole attività artigianali ed industriali. Ha, come tutta la zona, origini umbro-etrusche. Dopo la conquista romana subì, nel Medioevo, varie dominazioni, prima barbariche e poi delle famiglie locali. Nel 1221 Citerna passò sotto il dominio di Città di Castello, seguendone le sorti sino a quando entrò a far parte dei possedimenti dello Stato della Chiesa e nel 1860 fu la prima cittadina umbra ad entrare nel Regno d'Italia. Da visitare: la chiesa di San Francesco con i dipinti attribuiti a Luca Signorelli e a Raffaellino del Colle, la chiesa di San Michele Arcangelo, la casa Prosperi-Vitelli e la chiesa di Santa Maria Assunta (in località Pistrino), nella quale si possono ammirare una serie di stupendi affreschi rinascimentali di scuola umbra.
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CITTÁ DELLA PIEVE
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CITTÁ DELLA PIEVE
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Collocata su di una collina a forma di altipiano, domina un vasto territorio al confine con la Toscana. I principali edifici del centro sono stati innalzati tra il XIII e il XVI sec., utilizzando il laterizio rosato di cui Città della Pieve è, sin dal medioevo, un importante centro di produzione. L’altro settore economico sviluppato è il turismo, principalmente legato al fatto che questa cittadina è patria di Pietro Vannucci, detto il Perugino, grande pittore del XVI sec. che vi ha lasciato bellissime opere. In epoca etrusca fu colonia della città di Chiusi; nel VI sec. fu distrutta dai Goti, infatti l'attuale abitato nacque nell'alto medioevo. Durante questo periodo fu soggetta a varie dominazioni (Federico II, PERUGIA,...); il periodo di instabilità politica dura fino al 1600, quando entra a far parte dello Stato Pontificio, sotto il cui dominio rimane fino alla nascita dello Stato Italiano. Sicuramente da vedere sono la Cattedrale, dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, e l’ ...
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CITTÁ DI CASTELLO
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CITTÁ DI CASTELLO
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E’ l’antica Tiferno, il più importante centro dell’Alta Val Tiberina (valle settentrionale del Tevere) ed è una delle città più attive dell'Umbria sotto il profilo commerciale ed industriale, con le sue fiorenti attività nei settori della tessitura, della stampa, della meccanizzazione agricola (specializzata nella coltura del tabacco) e della produzione dei mobili in stile. Agli Umbri, che la fondarono, subentrarono i Romani che ne fecero un loro Municipio, permettendole di vivere un periodo di pace e prosperità sino alla caduta dell'Impero Romano. Nel VI sec. d. C. viene distrutta dai Goti e poi ricostruita dal Vescovo Florido; seguono poi le vicende turbolente del Medio Evo, che alternano periodi di indipendenza ad altri di assoggettamento al Papato, a PERUGIA e a Firenze. Nel XVI sec. passa stabilmente sotto il dominio della Chiesa e vi rimane fino alla nascita del Regno d’Italia. Racchiusa entro mura cinquecentesche, conserva splendidi edifici medievali e rinascimentali. I ...
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COLLAZZONE
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COLLAZZONE
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Sorge su un colle boscoso a metà strada fra PERUGIA e Todi e la sua economia è prevalentemente agricola. Il suo territorio, già abitato al tempo degli Umbri, fu dominato prima dagli Etruschi, poi dai Romani. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu conteso fra il Ducato di Roma e quello di Spoleto, seguì un breve periodo di autonomia comunale, poi il governo da parte di una famiglia nobile, fino all’annessione allo Stato Pontificio che durò sino alla creazione del Regno d’Italia (1860). Il centro ha le caratteristiche essenziali dell'architettura militare longobarda, con le sue viuzze concentriche, i vicoli simmetrici e convergenti, le mura ed i torrioni ancora intatti. Di particolare interesse la Chiesa Parrocchiale, che conserva un’immagine lignea policroma raffigurante la Vergine col Bambino del XIV secolo; ed ancora l'antica chiesa dedicata a Sant'Angelo, incorporata nell'omonimo Convento delle Clarisse. Sulla Piazzetta Jacopone si affaccia il Palazzo Comunale, il cui portale è ...
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CORCIANO
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CORCIANO
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Tipico borgo medioevale di collina, poco lontano dal capoluogo. Il paese, già comune nel 1200, dopo essere appartenuto a PERUGIA, passò nel XVI secolo allo Stato della Chiesa, al quale tornò dopo il Congresso di Vienna, successivamente ad una parentesi come municipio sotto il controllo imperiale. Nel 1860 il voto plebiscitario lo rese parte del Regno d’Italia. Circondato da una poderosa cinta muraria, conserva un pittoresco castello che domina dall’alto il labirinto di viuzze che conducono alle piazze principali. Da vedere: il Palazzo comunale (XVI secolo), la Chiesa e il Convento di Sant'Agostino, la Chiesa di Santa Maria Assunta (XIII secolo), la Chiesa di san Francesco (XIV secolo), il Torrione (1482) e Porta Santa Maria (XIV secolo), la Chiesa di Santa Maria del Serraglio (XIV sec.) ed il Museo della Casa Contadina.
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COSTACCIARO
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COSTACCIARO
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Il Castello di Costacciaro "Castrum Costacciarii" fu acquisito verso la metà del secolo XIII dal libero Comune di Gubbio, a cui rimase amministrativamente legato fino alla restaurazione del potere della Chiesa; fu poi annesso al regno d’Italia (1860). Un suo illustre cittadino fu Bonaventura Pio Fauni, ministro generale dei Frati Minori Conventuali che partecipò dal 1543 al 1547 al Concilio di Trento e che fu nominato Vescovo di Acqui dal Papa Paolo III (1549). Degni di visita sono la chiesa di San Francesco (XIII sec.) con la facciata romanica in pietra calcarea del Monte Cucco, al cui interno si può ammirare un pregevole affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano; la Torre Civica, elemento di spicco della prima cinta muraria, risalente al XIII sec. e il Rivellino, imponente torrione difensivo.
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DERUTA
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DERUTA
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Situata su un poggio che domina la valle dei Tevere, quindici chilometri a sud del capoluogo. La città è nota in tutto il mondo per la manifattura della ceramica, arte le cui prime memorie risalgono al Medioevo, anche se il massimo sviluppo i maestri derutesi lo raggiunsero a partire dal primo cinquecento. A seguito della notevole fama acquisita venne, infatti, affidata loro l'esecuzione dei pavimenti della Cappella dei Palazzo dei Priori e della Sacrestia adiacente alla Basilica di S. Pietro a PERUGIA, nonché della Cappella Baglioni a Spello. Il suo territorio fu sempre abitato sin dall'epoca neolitica. Nel XII sec. fu conquistata da PERUGIA, che la trasformò in una roccaforte di confine e difesa contro Todi ed altri potenziali nemici; nel XIV e XV sec. fu poi sconvolta da alterne dominazioni, fino all’imposizione del governo da parte dello Stato Pontificio, che durò fino alla nascita del Regno d’Italia. Del vecchio castello rimangono alcuni resti delle mura, gli archi delle ...
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FOLIGNO
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FOLIGNO
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Di antichissima origine umbra e conquistata dai romani intorno al 300 a.C., conobbe nei secoli alterne vicende: distrutta dai saraceni e dagli ungari, risorse al tempo del Barbarossa, si ampliò, si costituì in libero Comune e all’inizio del XIII sec. fu annessa allo Stato Pontificio. Nel XV sec. divenne molto famosa per le sue stamperie: vi venne infatti realizzata, l'11 aprile 1472, la prima copia stampata della Divina Commedia. Dopo essere passata sotto il governo della Signoria guelfa dei Trinci, nel XV sec. tornò sotto il dominio della Chiesa e vi rimase fino all’annessione al Regno d’Italia. Foligno è situata al centro della Valle Umbra, in una pianura solcata dal fiume Topino. Un’importante manifestazione che vi ha luogo ogni anno è la Giostra della Quintana, costituita da torneo a cavallo e sfilata in costume che ripropongono la storia e le tradizioni della città. Il suo centro è rappresentato da piazza della Repubblica, con l’attigua piazza del Duomo, eretto nel 1113 ad ...
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FOSSATO DI VICO
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FOSSATO DI VICO
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Sorge nella zona nord-orientale dell'Umbria, nei pressi del Monte Cucco; il nucleo antico della città, che ha conservato le caratteristiche medievali, è posto sull'alto di un colle, mentre la parte moderna si è sviluppata nella piccola valle sottostante. La sua economia è prevalentemente agricola. Soggetto a continue contese e dominazioni, nel 1540 entrò a far parte dello Stato Pontificio, sotto il cui dominio rimase, escludendo la parentesi napoleonica, fino alla nascita del Regno d’Italia. Località indicata per soggiorno e turismo estivi, è sede di alcune interessanti chiese, quali quella di san Benedetto (XIV sec.), quella di San Pietro, di San Sebastiano , della Piaggiola (XV sec.), di San Cristoforo e di Santa Maria del fonte, antico monastero benedettino. Nei suoi pressi è visibile, sulla consolare Flaminia, la Rocca di Fossato, di cui, però, rimangono solo pochi ruderi.
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Punti di Interesse Correlati
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Perugia
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Perugia
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PERUGIA domina la Valle del Tevere dall'alto di un colle aspro e irregolare; la particolare conformazione del terreno ha conferito alla città un aspetto particolarissimo:essa è infatti costituita dal nucleo originario della città etrusco-romana e da tre diramazioni cresciute sui crinali di piccole valli create dall’erosione del colle. Il ricchissimo patrimonio artistico e culturale e l'ambiente naturale circostante rendono PERUGIA una città unica, fin dagli albori della sua storia. Sorge in un'area già abitata in epoca villanoviana; è in un primo tempo insediamento umbro, quindi, nel VI sec. a.C., passa sotto il controllo degli etruschi, ricoprendo un ruolo primario nella federazione delle dodici città etrusche più importanti. Nel 217 a.C. stabilisce un rapporto di definitiva alleanza con Roma, che le assegna il titolo di Municipio. Dopo un periodo di relativa tranquillità, viene coinvolta profondamente nella guerra civile tra Antonio e Ottaviano; quest'ultimo la conquista nel 40 ...
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ASSISI
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ASSISI
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Sorge sulle pendici del Monte Subasio da dove domina una fertilissima pianura, al centro della quale si staglia la mole della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Assisi, che ha conservato il suo aspetto medievale colorato dal bianco e dal rosa della sua tipica pietra, è la città della Pace e dell’incontro delle religioni di tutto il mondo. Questa cittadina fondata dagli Umbri ha subito, nel corso dei secoli, invasioni, saccheggi, lotte civili, distruzioni e ricostruzioni. Gli Etruschi che subentrarono agli Umbri, vennero cacciati dai Romani, sotto il dominio dei quali Assisi visse un periodo di pace e prosperità che durò sino alla caduta dell’Impero Romano. Nel 545 d.C. venne distrutta dai Goti, che cedettero il passo ai Longobardi, i quali la inclusero fra i territori del Ducato di Spoleto. Durante l’Alto Medioevo seguirono vicende turbolente, fino a quando divenne Comune indipendente nell’XI sec. Questa indipendenza, però, non dura a lungo; nel 1174, infatti, Federico Barba ...
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BASTIA UMBRA
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BASTIA UMBRA
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Antica Insula Romana, dato che sorge in una fertile campagna lungo il fiume Chiascio, dove un tempo si trovava un lago che nel VI sec. d. C. fu prosciugato, così che l'isolotto che ospitava il primo insediamento umano è ora parte integrante della pianura. Nel Medioevo il suo territorio fu lungamente conteso tra Assisi e PERUGIA, che alla fine vinse e la rese feudo della famiglia Baglioni sino al XVII sec.; passò poi alla Chiesa che la conservò fino all’unità d’Italia. Nel 1581 cominciò a tenervisi un'importante fiera e ancora oggi, attivissimo centro agricolo, industriale e commerciale, è sede di Umbriafiere, presso la quale si svolgono importanti manifestazioni espositive e rassegne fieristiche a carattere nazionale. Del borgo medievale rimane la Porta S. Angelo e al 1295 risale la fondazione della chiesa di S. Croce, ora sconsacrata e inagibile in seguito al terremoto del 1997, al cui interno si trovano affreschi staccati della scuola di B. Caporali e di Tiberio d'Assisi, ...
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BETTONA
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BETTONA
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Attivo centro agricolo che sorge su un colle ai piedi del quale si uniscono i fiumi Chiascio e Topino. Famose in tutto il mondo sono le composizioni di fiori secchi provenienti da questa località. Fu un Municipio romano, poi, nel XII secolo, divenne un Comune autonomo, ma nel 1352, venne conquistata e distrutta da PERUGIA. Risorta ad opera del cardinale Albornoz, fu dapprima dominio dei Baglioni e poi, nel 1648, dello Stato della Chiesa, sotto il cui potere rimase fino al 1860, quando divenne italiana. I principali monumenti sono: il quattrocentesco Palazzetto Podestarile, sede di una Pinacoteca che ospita opere di Fiorenzo di Lorenzo, il Perugino, Tiberio di Assisi; la chiesa di S. Maria Maggiore con dipinti del Perugino, di N. Alunno e del futurista Gerardo Dottori; la chiesa di S. Crispolto, di origine medievale ma ampiamente ritoccata nel XVIII sec.; l'oratorio di S. Andrea, al cui interno sono recentemente venuti alla luce pregevoli affreschi di un tardo grottesco e l'orat ...
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BEVAGNA
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BEVAGNA
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Nel III e IV sec. d.C. i Romani occuparono la zona e vi costruirono le strade di collegamento. Dopo la caduta dell’Impero Romano ci furono varie lotte per la conquista del suo territorio, così che fu dominata alternativamente da Spoleto, Foligno, dall’Impero Germanico, da PERUGIA e dallo Stato Pontificio, sotto la cui autorità entrò definitivamente nel XVI sec., rimanendoci fino alla nascita del Regno d’Italia. La città ha mantenuto il suo aspetto medioevale, conservando abbastanza bene nelle sue strade il reticolo romano, il cui fulcro è costituito da Piazza Silvestri. Degni di visita sono la chiesa di San Silvestro, la chiesa di San Michele Arcangelo (entrambe risalenti alla fine del XII sec.) ed il museo, articolato in tre sezioni: archeologica, documentaria e pittorica.
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CAMPELLO SUL CLITUNNO
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CAMPELLO SUL CLITUNNO
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Piccolo centro rurale a nord di Spoleto, oggi integra la sua economia tradizionalmente agricola con attività turistiche, legate, in particolare, alle Fonti del Clitunno, un insieme di sorgenti da cui nasce il fiume. Il suo territorio non fu mai dominato da un unico insediamento principale, ma fu sempre composto da piccoli villaggi e castelli sparsi nella campagna e nei boschi. Fu possedimento prima etrusco, poi romano e, dopo la caduta dell'Impero Romano, le sue vicende storiche si uniscono a quelle della vicina città di Spoleto. Nel XIV secolo si costituì libero Comune, ma la Chiesa e il Ducato di Spoleto ripristinarono ben presto il loro dominio. Persino dopo l'unità d'Italia il territorio fu compreso in quello di Spoleto fino al 1930, quando Campello riacquistò definitivamente il titolo di Comune autonomo. Da vedere il Castello di Campello Alto (X – XI sec.), al cui interno si trova la chiesa di San Donato, e la Chiesa della Madonna della Bianca risalente al XVI sec.
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CANNARA
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CANNARA
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Sorge al centro della pianura della Valle Umbra ed è lambita dal fiume Topino. La sua economia tradizionalmente agricola è oggi integrata da attività industriali, artigianali e commerciali. Di antiche origini umbre, dopo la caduta dell’Impero Romano e l’invasione dei Longobardi, la cittadina passò sotto il dominio successivo di PERUGIA, Assisi e della Chiesa, fino a quando, nel 1352, entrò a far parte del Ducato di Spoleto. Fu soggetta ad altre dominazioni al termine delle quali prevalse, nel 1684, la Chiesa, che governò Cannara sino alla nascita del Regno d'Italia. Degni di segnalazione sono il Municipio, che contiene reperti romani; le chiese di S. Biagio, di S. Francesco (con un dipinto di N.Alunno), della Buona Morte e di S. Sebastiano, nella quale sono ora conservati affreschi di varie epoche staccati dalle pareti di chiese e conventi della zona.
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CASCIA
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CASCIA
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Sorge nella zona più montuosa dell'Umbria, vicino al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sua origine è da far risalire a qualche secolo prima della fondazione di Roma, periodo testimoniato dallo splendido tempio di Villa S. Silvestro. Allo scompiglio dell'età barbarica seguì una splendida epoca comunale che vide Cascia, a partire dal secolo XII, protagonista delle turbolente vicende di guelfi e ghibellini che animarono gran parte del territorio umbro. La sua collocazione ai confini con il Regno di Napoli ne fece un caposaldo dello Stato Pontificio, di cui fu un’instabile circoscrizione fino al 1860. Ciò che la rende nota in tutto il mondo è il fatto di essere luogo di nascita di Santa Rita, quindi rinomata meta di pellegrinaggio. La sua economia è infatti legata al turismo religioso, oltre che alla produzione di formaggi, salami e tartufi, prerogativa comune a tutta la zona. Tra i luoghi da visitare ricordiamo: la Basilica di Santa Rita (XX sec.), contenente opere di Giacomo Ma ...
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CASTEL RITALDI
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CASTEL RITALDI
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Centro dal pittoresco aspetto medievale situato su un poggio dei Monti Martani, ai confini con il territorio di Spoleto, l’annessione al cui Ducato terminò nel XV sec., quando Castel Ritaldi fu unita ai possedimenti della Chiesa fino alla nascita del Regno d’Italia. La sua economia è principalmente legata all'agricoltura: i suoi superbi uliveti producono uno degli olii extravergini d'oliva più pregiati della regione. Conserva la chiesa di Santa Marina (del XIV secolo), con un interessante affresco di Tiberio d'Assisi e la chiesa di San Nicola; subito fuori dal centro abitato si trova la Pieve di San Gregorio in Nido, del XII secolo.
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CASTIGLIONE DEL LAGO
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CASTIGLIONE DEL LAGO
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Situata su un promontorio collinare della riva occidentale del Lago Trasimeno. Conquistata dagli Etruschi, fu sottoposta alla giurisdizione della vicina Chiusi; passò, poi, sotto il dominio dei romani e in seguito perennemente contesa fra Toscana e PERUGIA. Il suo castello fu distrutto e ricostruito in numerose occasioni, fino a che Federico II di Svevia, nel XIII sec., lo fece trasformare in una fortezza formidabile chiamata ‘Castello del Leone’. Un lungo periodo di pace iniziò nel XVI secolo, quando il borgo fu affidato alla famiglia Corgna, alla cui estinzione la cittadina rientrò definitivamente nei possedimenti della Chiesa seguendone le sorti sino all’unità d’Italia. L'attuale abitato conserva la cinta muraria medioevale e l'antico castello, la Rocca del Leone (di forma pentagonale con quattro torri angolari e l’alto Mastio), collegata al cinquecentesco palazzo comunale, nel quale sono custoditi gli affreschi realizzati nella seconda metà del '500 da Giovanni Pandolfi e ...
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CERRETO DI SPOLETO
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CERRETO DI SPOLETO
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Sorge in una zona disseminata di boschi di cerri, su un alto colle tra i fiumi Nera e Vigi; la sua economia è tradizionalmente legata all'agricoltura e alle attività artigianali. A causa della sua posizione strategica, vera e propria sentinella della Valnerina, fu sempre conteso tra Norcia e Spoleto, finendo, poi, nell’orbita di quest’ultimo, al quale subentrò lo Stato Pontificio fino al 1860, nascita del Regno d’Italia. Una nota caratteristica che lo ha reso conosciuto è il fatto di essere patria dei ‘cerretani’, detti anche ‘ciarlatani’, personaggi che facevano sfoggio della loro arte di padroneggiare le medicine naturali, sopperendo alle mancanze scientifiche con le ‘ciarle’. Da vedere l’Eremo della Madonna della Stella e la chiesa di Santa Maria.
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CITERNA
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CITERNA
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Si trova a nord, al confine con la Toscana, alla confluenza fra i due torrenti Cerfone e Sovaro; la sua economia si basa sull’agricoltura, l’allevamento e piccole attività artigianali ed industriali. Ha, come tutta la zona, origini umbro-etrusche. Dopo la conquista romana subì, nel Medioevo, varie dominazioni, prima barbariche e poi delle famiglie locali. Nel 1221 Citerna passò sotto il dominio di Città di Castello, seguendone le sorti sino a quando entrò a far parte dei possedimenti dello Stato della Chiesa e nel 1860 fu la prima cittadina umbra ad entrare nel Regno d'Italia. Da visitare: la chiesa di San Francesco con i dipinti attribuiti a Luca Signorelli e a Raffaellino del Colle, la chiesa di San Michele Arcangelo, la casa Prosperi-Vitelli e la chiesa di Santa Maria Assunta (in località Pistrino), nella quale si possono ammirare una serie di stupendi affreschi rinascimentali di scuola umbra.
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CITTÁ DELLA PIEVE
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CITTÁ DELLA PIEVE
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Collocata su di una collina a forma di altipiano, domina un vasto territorio al confine con la Toscana. I principali edifici del centro sono stati innalzati tra il XIII e il XVI sec., utilizzando il laterizio rosato di cui Città della Pieve è, sin dal medioevo, un importante centro di produzione. L’altro settore economico sviluppato è il turismo, principalmente legato al fatto che questa cittadina è patria di Pietro Vannucci, detto il Perugino, grande pittore del XVI sec. che vi ha lasciato bellissime opere. In epoca etrusca fu colonia della città di Chiusi; nel VI sec. fu distrutta dai Goti, infatti l'attuale abitato nacque nell'alto medioevo. Durante questo periodo fu soggetta a varie dominazioni (Federico II, PERUGIA,...); il periodo di instabilità politica dura fino al 1600, quando entra a far parte dello Stato Pontificio, sotto il cui dominio rimane fino alla nascita dello Stato Italiano. Sicuramente da vedere sono la Cattedrale, dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, e l’ ...
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CITTÁ DI CASTELLO
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CITTÁ DI CASTELLO
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E’ l’antica Tiferno, il più importante centro dell’Alta Val Tiberina (valle settentrionale del Tevere) ed è una delle città più attive dell'Umbria sotto il profilo commerciale ed industriale, con le sue fiorenti attività nei settori della tessitura, della stampa, della meccanizzazione agricola (specializzata nella coltura del tabacco) e della produzione dei mobili in stile. Agli Umbri, che la fondarono, subentrarono i Romani che ne fecero un loro Municipio, permettendole di vivere un periodo di pace e prosperità sino alla caduta dell'Impero Romano. Nel VI sec. d. C. viene distrutta dai Goti e poi ricostruita dal Vescovo Florido; seguono poi le vicende turbolente del Medio Evo, che alternano periodi di indipendenza ad altri di assoggettamento al Papato, a PERUGIA e a Firenze. Nel XVI sec. passa stabilmente sotto il dominio della Chiesa e vi rimane fino alla nascita del Regno d’Italia. Racchiusa entro mura cinquecentesche, conserva splendidi edifici medievali e rinascimentali. I ...
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COLLAZZONE
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COLLAZZONE
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Sorge su un colle boscoso a metà strada fra PERUGIA e Todi e la sua economia è prevalentemente agricola. Il suo territorio, già abitato al tempo degli Umbri, fu dominato prima dagli Etruschi, poi dai Romani. Dopo la caduta dell’Impero Romano fu conteso fra il Ducato di Roma e quello di Spoleto, seguì un breve periodo di autonomia comunale, poi il governo da parte di una famiglia nobile, fino all’annessione allo Stato Pontificio che durò sino alla creazione del Regno d’Italia (1860). Il centro ha le caratteristiche essenziali dell'architettura militare longobarda, con le sue viuzze concentriche, i vicoli simmetrici e convergenti, le mura ed i torrioni ancora intatti. Di particolare interesse la Chiesa Parrocchiale, che conserva un’immagine lignea policroma raffigurante la Vergine col Bambino del XIV secolo; ed ancora l'antica chiesa dedicata a Sant'Angelo, incorporata nell'omonimo Convento delle Clarisse. Sulla Piazzetta Jacopone si affaccia il Palazzo Comunale, il cui portale è ...
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CORCIANO
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CORCIANO
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Tipico borgo medioevale di collina, poco lontano dal capoluogo. Il paese, già comune nel 1200, dopo essere appartenuto a PERUGIA, passò nel XVI secolo allo Stato della Chiesa, al quale tornò dopo il Congresso di Vienna, successivamente ad una parentesi come municipio sotto il controllo imperiale. Nel 1860 il voto plebiscitario lo rese parte del Regno d’Italia. Circondato da una poderosa cinta muraria, conserva un pittoresco castello che domina dall’alto il labirinto di viuzze che conducono alle piazze principali. Da vedere: il Palazzo comunale (XVI secolo), la Chiesa e il Convento di Sant'Agostino, la Chiesa di Santa Maria Assunta (XIII secolo), la Chiesa di san Francesco (XIV secolo), il Torrione (1482) e Porta Santa Maria (XIV secolo), la Chiesa di Santa Maria del Serraglio (XIV sec.) ed il Museo della Casa Contadina.
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COSTACCIARO
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COSTACCIARO
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Il Castello di Costacciaro "Castrum Costacciarii" fu acquisito verso la metà del secolo XIII dal libero Comune di Gubbio, a cui rimase amministrativamente legato fino alla restaurazione del potere della Chiesa; fu poi annesso al regno d’Italia (1860). Un suo illustre cittadino fu Bonaventura Pio Fauni, ministro generale dei Frati Minori Conventuali che partecipò dal 1543 al 1547 al Concilio di Trento e che fu nominato Vescovo di Acqui dal Papa Paolo III (1549). Degni di visita sono la chiesa di San Francesco (XIII sec.) con la facciata romanica in pietra calcarea del Monte Cucco, al cui interno si può ammirare un pregevole affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano; la Torre Civica, elemento di spicco della prima cinta muraria, risalente al XIII sec. e il Rivellino, imponente torrione difensivo.
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DERUTA
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DERUTA
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Situata su un poggio che domina la valle dei Tevere, quindici chilometri a sud del capoluogo. La città è nota in tutto il mondo per la manifattura della ceramica, arte le cui prime memorie risalgono al Medioevo, anche se il massimo sviluppo i maestri derutesi lo raggiunsero a partire dal primo cinquecento. A seguito della notevole fama acquisita venne, infatti, affidata loro l'esecuzione dei pavimenti della Cappella dei Palazzo dei Priori e della Sacrestia adiacente alla Basilica di S. Pietro a PERUGIA, nonché della Cappella Baglioni a Spello. Il suo territorio fu sempre abitato sin dall'epoca neolitica. Nel XII sec. fu conquistata da PERUGIA, che la trasformò in una roccaforte di confine e difesa contro Todi ed altri potenziali nemici; nel XIV e XV sec. fu poi sconvolta da alterne dominazioni, fino all’imposizione del governo da parte dello Stato Pontificio, che durò fino alla nascita del Regno d’Italia. Del vecchio castello rimangono alcuni resti delle mura, gli archi delle ...
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FOLIGNO
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FOLIGNO
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Di antichissima origine umbra e conquistata dai romani intorno al 300 a.C., conobbe nei secoli alterne vicende: distrutta dai saraceni e dagli ungari, risorse al tempo del Barbarossa, si ampliò, si costituì in libero Comune e all’inizio del XIII sec. fu annessa allo Stato Pontificio. Nel XV sec. divenne molto famosa per le sue stamperie: vi venne infatti realizzata, l'11 aprile 1472, la prima copia stampata della Divina Commedia. Dopo essere passata sotto il governo della Signoria guelfa dei Trinci, nel XV sec. tornò sotto il dominio della Chiesa e vi rimase fino all’annessione al Regno d’Italia. Foligno è situata al centro della Valle Umbra, in una pianura solcata dal fiume Topino. Un’importante manifestazione che vi ha luogo ogni anno è la Giostra della Quintana, costituita da torneo a cavallo e sfilata in costume che ripropongono la storia e le tradizioni della città. Il suo centro è rappresentato da piazza della Repubblica, con l’attigua piazza del Duomo, eretto nel 1113 ad ...
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FOSSATO DI VICO
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FOSSATO DI VICO
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Sorge nella zona nord-orientale dell'Umbria, nei pressi del Monte Cucco; il nucleo antico della città, che ha conservato le caratteristiche medievali, è posto sull'alto di un colle, mentre la parte moderna si è sviluppata nella piccola valle sottostante. La sua economia è prevalentemente agricola. Soggetto a continue contese e dominazioni, nel 1540 entrò a far parte dello Stato Pontificio, sotto il cui dominio rimase, escludendo la parentesi napoleonica, fino alla nascita del Regno d’Italia. Località indicata per soggiorno e turismo estivi, è sede di alcune interessanti chiese, quali quella di san Benedetto (XIV sec.), quella di San Pietro, di San Sebastiano , della Piaggiola (XV sec.), di San Cristoforo e di Santa Maria del fonte, antico monastero benedettino. Nei suoi pressi è visibile, sulla consolare Flaminia, la Rocca di Fossato, di cui, però, rimangono solo pochi ruderi.
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